Passi avanti? Non sembra. Pier Luigi Bersani, al termine delle consultazioni odierne con Pdl e Scelta civica, ha dichiarato: “Certamente i problemi rimangono. Si deve continuare a lavorare. Mi pare che si cominci a comprendere meglio qual’è la mia proposta per le riforme, che aumenti la consapevolezza che la mia proposta non è improvvisata. E’ la possibilità di una novità vera per il nostro Paese, avere un percorso non solo parlamentare e che porti ad un risultato in tempi certi. E che porti anche ad una corresponsabilità delle forze politiche sulla riforma delle istituzioni. Lavorerò nelle prossime ore in questo quadro, per rendere pienamente apprezzata questa proposta. La mia ambizione è dare al paese un’opportunità del cambiamento”.

Insomma, nulla è realmente mutato. Nel pomeriggio Angelino Alfano ha ribadito che il Pdl si aspetta aperture da Bersani, o si rischia il voto anticipato. La delegazione di Scelta civica, per bocca del coordinatore Andrea Olivero, si è espressa così: “E’ necessario un governo in grado di affrontare tutte le sfide che si presentano. Abbiamo chiesto a Bersani un ulteriore sforzo di coinvolgimento di tutte quelle forze politiche che possano dare un avvio a questa legislatura”.

Domani si concluderanno le consultazioni. L’incontro chiave sarà quello col Movimento 5 stelle, programmato per le 10; a seguire, gli altri gruppi parlamentari. Giovedì Bersani riferirà al presidente della Repubblica gli esiti dei colloqui di questi giorni.