Ancora due giorni di tempo per trovare la strada che porterà alla formazione del nuovo governo. Pierluigi Bersani (foto by Infophoto) giovedì è atteso al Colle e con sé dovrà portare una risposta che al momento sembra davvero difficile da trovare. Per provarci, dopo le consultazioni dei giorni scorsi con esponenti del mondo civile, sindacale e imprenditoriale, oggi comincerà gli incontri con i partiti politici. Inizia il giro di consultazioni difficili, quelle in cui bisognerà trovare il modo per mettere tutti d’accordo.

Dopo il no alla proposta del Pdl di Alfano vicepremier e la chiusura ad accordi che non siano di condivisione delle riforme proposte, la strada continua ad essere in salita. Una mano potrebbe darla la rosa di nomi che potrebbe venire proposta per la successione di Napolitano al Quirinale: Marini, Castagnetti, Mattarella. Nomi che potrebbero essere anche condivisi dagli esponenti di Scelta Civica, che oggi incontreranno il premier incaricato. Il partito di Monti potrebbe avere un ruolo importante nel caso decidesse di dare il suo appoggio. Stesso discorso per Pdl e Lega, attesi nel pomeriggio. Appoggio più difficile dopo la chiusura alle loro proposte.

Il vero ago della bilancia, il Movimento Cinque Stelle, dirà la sua domani, nell’incontro previsto con Bersani. Protagonisti Beppe Grillo e una delegazione di suoi parlamentari, che hanno annunciato di voler trasmettere il tutto in diretta streaming, richiesta a cui sarebbe già stato dato il via libera. Ma, a meno di clamorose smentite, la posizione grillina dovrebbe restare ferma sul no a qualsiasi ipotesi di accordo. Giovedì il segretario Pd tornerà da Napolitano con il calendario delle riforme e le scadenze, che dovrebbero essere realizzate entro un anno e mezzo. Poi, il ritorno alle urne.