Silvio Berlusconi non ha dubbi e blocca la possibile trattativa avanzata con il Partito Democratico, volta a trovare un’intesa politica per far ripartire l’Italia: “Poco da dire, o io o Gianni Letta al Quirinale”. L’ex premier chiude a qualsiasi ipotesi di governo, meglio votare a giugno. Ma la discussione sulle larghe intese si può aprire con un altro premier incaricato dal presidente della Repubblica.

Dunque, un Popolo delle Libertà che tende sempre più alle elezioni, magari già in periodo estivo. Silvio Berlusconi, dal suo fortino di Arcore, scompiglia le carte e, di fatto, spegne anche l’ultima fiammella di speranza che aveva Pier Luigi Bersani: “Sulle nostre condizioni non trattiamo – dice l’ex Premier – vogliono il nostro sostegno ma questi signori non si sono degnati nemmeno di chiamarmi di persona”.

Parole pronunciate in un lungo vertice telefonico serale con Alfano, Verdini, Lupi, Schifani e gli altri riuniti in via dell’Umiltà: “Bersani vuole Palazzo Chigi? Mandi me o Gianni Letta al Quirinale, il resto non ci interessa”. Il messaggio, lanciato dalle pagine di Repubblica, è molto chiaro: Berlusconi attende un segnale dal Pd, con un’offerta vera e concreta che possa andar bene anche al PdL. Offerta che non arriverà.