La nuova mobilitazione è già pronta. Stavolta il teatro della protesta sarà a Montecitorio. Perchè quello che minaccia il M5S è di occupare il Parlamento, come aveva annunciato un’intervista a ‘La Stampa’ la parlamentare Giulia Sarti. I grillini vogliono l’immediata convocazione delle commissioni parlamentari permanenti, senza dover aspettare la formazione del nuovo governo che permetterebbe ai partiti di definire i ruoli chiave e i rapporti di forza con la nomina di presidenti e vice.

Martedì scatterà l’occupazione dell’Aula della Camera e sono attese iniziative eclatanti anche a Palazzo Madama: “Bloccano il Paese mentre si spartiscono le poltrone. Il Parlamento può iniziare a lavorare” dichiara la portavoce dei grillini alla Camera Roberta Lombardi. Le fa eco l’ex presidente della Consulta Giovanni Maria Flick: “In questo momento è prioritario non paralizzare le Camere. Sia nei regolamenti di Camera e Senato sia nella Costituzione non c’é nulla che in merito alle Commissioni faccia riferimento a un problema di maggioranza e minoranza”.

Più duro il senatore M5S Luis Orellana: “Ci si dimentica che la nostra è una democrazia parlamentare. Napolitano, Grasso e la Boldrini sono succubi dei partiti”. I dettagli dovrebbero decidersi oggi in una riunione al Senato mentre alla Camera si voterà l’ampliamento dei poteri della Commissione speciale per consentire l’esame del decreto legge sulla Pubblica Amministrazione. Il M5S voterà no a differenze di Sinistra Ecologia e Libertà: “L’occupazione delle Aule parlamentari è un’operazione antidemocratica e disgustosa - dice il capogruppo di SEL alla Camera Gennaro Migliore – e spero che sia solo una boutade”. Ma intanto sarebbe già pronto l’hashtag di Twitter: #occupyMontecitorio. Tenetelo d’occhio.