Prendere tempo, questo è il tema conduttore che ha aperto il fine settimana. Dopo la batosta che il Pd ha inflitto a se stesso ieri bruciando la candidatura di Prodi, culminata con l’annuncio di dimissioni da parte di Pier Luigi Bersani (operativa dopo l’elezione del presidente), ora stanno tutti studiando il da farsi, perché non riescono a cavare un ragno dal buco.

Il Partito democratico è ormai in piena guerra civile. Beppe Grillo non solo sente l’odore del sangue, ma ne sta bevendo a litri. Ha già praticamente “assorbito” Sel e la parte più di sinistra del Pd, entrambi ormai diretti verso l’appoggio alla candidatura di Stefano Rodotà, avanzata dal Movimento 5 stelle. Il centrodestra da solo non ha i numeri.

E allora nuova astensione. Le schede bianche sono state 445. Rodotà ha preso 210 voti. 20 voti sono andati a Napolitano.

Questa mattina il quinto voto per l’elezione del Presidente della Repubblica ha visto il Pd e Scelta civica votare scheda bianca, mentre Pdl e Lega non hanno partecipato alla votazione.

La mattinata ha visto rimbalzare con insistenza sempre maggiore il nome di Giorgio Napolitano. Bersani, Silvio Berlusconi e Mario Monti hanno tutti incontrato il Capo dello Stato. Diverse dichiarazioni di singoli esponenti di questi tre partiti hanno accolto con favore l’ipotesi di una rielezione di Napolitano.

La Costituzione non vieta la rielezione del presidente, ma non è mai accaduto. Lo stesso Napolitano (foto by InfoPhoto) lo ha categoricamente escluso pubblicamente più volte, sia per ragioni anagrafiche (ha 86 anni) che per evitare soluzioni pasticciate.

Ma i partiti, soprattutto il Pd, sono alla disperazione. Quindi anche un’ipotesi inconsueta e, senza nulla togliere al diretto interessato, inopportuna, potrebbe anche non essere del tutto irrealistica. Tuttavia altre voci vicine al Quirinale invitavano a non dare troppo peso alle chiacchiere. Il problema è che in questi giorni le chiacchiere sono l’unica cosa concreta.

La seconda votazione della giornata, la sesta complessiva, è prevista per le 15.