Giorgio Napolitano è stato rieletto Presidente della Repubblica. E’ la prima volta che accade da quando, nel 1946, l’Italia decise di adottare questa forma di Stato.

Sono state necessarie sei votazioni. Napolitano è stato votato oggi pomeriggio dai rappresentanti di Partito democratico, Popolo della libertà, Lega Nord e Scelta civica. Questi sono i risultati dell’ultimo spoglio: hanno preso parte al voto 997 grandi elettori; Napolitano ha ottenuto 738 voti, Stefano Rodotà 217, altri candidati 20, schede bianche 10, nulle 12. La maggioranza richiesta era di 504.

In questi tre giorni le forze politiche sono state protagoniste di un vero dramma. Filo conduttore è stata la fortissima crisi interna del Pd, i cui franchi tiratori hanno affossato le candidature di Franco Marini, quando si è tentato di trovare un’intesa col centrodestra, e soprattutto di Romano Prodi, scelto come candidato del solo centrosinistra.

La spaccatura interna del Pd è stata profonda, al punto da provocare le dimissioni di Pier Luigi Bersani. Al culmine della disperazione, questa mattina Bersani, Silvio Berlusconi e Mario Monti si sono recati da Napolitano per convincerlo ad accettare una ricandidatura che in precedenza aveva sempre escluso di desiderare. Il Presidente ha quindi comunicato di accettare nel primo pomeriggio.

Il vero sconfitto di questa elezione sembra essere comunque Beppe Grillo, che ha usato parole forti. Sul suo blog ha gridato al colpo di Stato e ha organizzato una manifestazione a Roma per questa sera. Perfino Stefano Rodotà, il candidato scelto dal Movimento 5 stelle e sul quale poi si è aggregata anche Sel, ha preso le distanze da questi toni, dichiarando: “Le decisioni del Parlamento sono sempre democratiche”.

A questo link trovate un riepilogo dei primi sette anni di mandato di Giorgio Napolitano.

Qui sotto il video con l’applauso del Parlamento al raggiungimento della maggioranza utile all’elezione.