A beneficio soprattutto dei più giovani, ma anche per rinfrescare la memoria a noi stessi, riepiloghiamo brevemente le circostanze storiche che hanno portato alla situazione attuale per quanto riguarda la figura del Presidente della Repubblica.

La Repubblica italiana è nata il 2 giugno 1946 attraverso il referendum con cui i cittadini italiani decisero di non volere più la monarchia, la forma di Stato in vigore dal 1861. Il 1° gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione, che sostituì lo Statuto concesso dal re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia nel 1848.

L’Italia usciva da una rovinosa guerra in cui l’aveva precipitata la dittatura fascista. Una delle preoccupazioni principali dei padri costituenti (parliamo di gente del calibro di Alcide De Gasperi, Palmiro Togliatti, Pietro Nenni, Ferruccio Parri e Ugo La Malfa: tutti giganti, paragonati ai politici odierni) fu quella di evitare che un uomo solo disponesse di troppo potere, come fu Mussolini. L’Italia non aveva mai visto una democrazia; l’unica possibilità di avere un futuro era crearne una in quel momento, sopra le macerie, ad ogni costo; anche sacrificando in parte l’efficienza governativa. Era fondamentale separare il più possibile i vari poteri. E’ per questo che non abbiamo un sistema presidenziale, come gli Stati Uniti, o misto, come la Francia. Fu scelta dunque la Repubblica parlamentare.

Questo è l’elenco dei presidenti dal 1946:

Enrico De Nicola(1946-1948)
Luigi Einaudi(1948-1955)
Giovanni Gronchi(1955-1962)
Antonio Segni(1962-1964)
Giuseppe Saragat(1964-1971)
Giovanni Leone(1971-1978)
Sandro Pertini(1978-1985)
Francesco Cossiga(1985-1992)
Oscar Luigi Scalfaro(1992-1999)
Carlo Azeglio Ciampi(1999-2006)
Giorgio Napolitano(2006-in carica)

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Nella foto (credit: presidenza della Repubblica) Sandro Pertini, forse il presidente più amato dai cittadini italiani.