Il centrosinistra sta cercando d’imporre da solo Romano Prodi come Presidente della Repubblica, contando in qualche franco tiratore favorevole. Per ora non ce l’ha fatta. E appare dubbio che ci riesca mai.

La quarta votazione, effettuata questo pomeriggio, ha visto l’ex presidente del Consiglio arrivare molto lontano dal quorum di 504. Questi sono i risultati principali, su 732 votanti: Prodi 395, Rodotà 213, Cancellieri 78, D’Alema 15.

Ci riproveranno domani mattina, alle 10, per la quinta votazione. Ci sarà certamente “scouting” a tutto campo, a meno che Grillo o Monti non cambino idea subito e appoggino apertamente Prodi. Ma appare probabile che il Pd decida di cambiare ancora candidato, visto il muro alzato dai franchi tiratori interni. Guardando i numeri, è ovvio che i transfughi della sinistra hanno votato tutti per Rodotà. Mentre i montiani hanno votato per la Cancellieri.

Il centrodestra è al vetriolo. Renato Brunetta ha commentato a Tgcom24: “Il Pd è in frantumi. Dopo avere distrutto quel galantuomo di Marini ora ha distrutto Prodi. fino a quando durerà questo strazio? Il pd uno dopo l’altro uccide i suoi figli. Noi non accetteremo nessun’altra votazione su Prodi. Vorremmo che si applicasse il metodo Marini: avanti un altro, fino a quando si arriverà ad un candidato serio e condiviso, che unisca e non distrugga il paese. L’Italia non può precipitare in una guarra civile causata da Bersani e i suoi compagni”.

Caustico Angelino Alfano su Twitter: “Non è sufficiente dire che non ce l’ha fatta…bisogna essere più precisi:è stato un FLOP clamoroso”.