Tra i tanti sostenitori di Matteo Renzi alla corsa alla segreteria del Partito Democratico c’è anche Dario Franceschini. Sì, il fiero scudiero di Pier Luigi Bersani. Una scelta a sorpresa, quella di spalleggiare il sindaco di Firenze: “Ma solo se saprà innovare e unire il partito”. Frase molto sibillina, quella del ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Quando in squadra ci sono dei talenti, i talenti vanno utilizzati. E Matteo è un talento”.

L’ex rottamatore, che già poteva contare sul sostegno del sindaco di Torino Piero Fassino e dei veltroniani, ora avrà anche il sostegno di Franceschini e di tutto il suo entourage: “Credo – ha detto il Premier Enrico Lettache il mio impegno sia guidare il governo, oltretutto un governo di larga coalizione, e credo che il mio ruolo debba essere al 100 per cento concentrato su questo compito”.

Critico rispetto all’endorsment di Franceschini è l’ex segretario del partito Pier Luigi Bersani, che gradirebbe un nome capace di racchiudere tutta la sinistra. Tra i papabili, Guglielmo Epifani e Gianni Cuperlo. Il bersaniano Davide Zoggia: “Ancora non si è deciso, ma la piattaforma di Cuperlo riscontra interesse tra di noi. Intanto perché lui è concentrato sul ruolo di segretario…”. Anna Finocchiaro: “Matteo Renzi mi deve ancora convincere che non voglia fare il segretario del partito solo per fare il candidato premier”.