Matteo Renzi (foto by InfoPhoto) ha deciso: scende ufficialmente in campo e si candida a segretario del Partito Democratico. Il sindaco di Firenze, alla festa del Pd di Genova, chiede un partito nuovo, aperto, che smetta di parlare di Berlusconi e che, invece, guardi ai problemi del paese: “Il congresso va fatto entro il 7 novembre – le sue parole - che io ci faccia un pensierino alla segreteria, l’han capito tutti. Il problema è quali regole ci saranno, e soprattutto che tipo di idee ci saranno. Basta casacchine di appartenenza. Al congresso non voglio il voto dei renziani, voglio il voto di donne e uomini liberi che hanno a cuore l’Italia”.

Poi stoccata a Pierluigi Bersani: “Riuscire a non vincere quelle elezioni, non era facile, ci siamo dovuti impegnare per riuscirci. Se pensavamo di più al lavoro ai giovani e non a smacchiare il giaguaro, ora non faremmo le riunioni con Alfano e Brunetta. Ora basta con le chiacchiere, dobbiamo creare un orizzonte per i prossimi mesi. Non è vero che è finita, la pagina più bella dobbiamo scriverla”.

In chiusura, un appello ai suoi compagni di partito: “Per i prossimi 20 mesi possiamo non parlare dell’assenza di Berlusconi, il Pd deve parlare d’altro. Dobbiamo parlare dei nostri figli e non dei figli di Berlusconi. A sinistra tante volte siamo stati insieme perché di là c’era lui. Ora che le cose stanno cambiando, dobbiamo trovare un modo diverso per stare insieme”.