Dopo gli incontri ufficiali con Napolitano, Papa Francesco e il premier Renzi, stamane il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama lascerà la capitale per recarsi in Arabia Saudita, ultima tappa del suo viaggio tra Europa e Medio Oriente.

Una fonte di ispirazione” e un “modello da emulare“, così Matteo Renzi ha definito Obama al termine dell’incontro di Villa Madama. “Per me è un grandissimo piacere ricevere il presidente Obama – ha detto Renzi -. Credo che il dialogo di oggi confermi una grande amicizia e una grande partnership con il nostro Paese. Il ruolo degli Stati Uniti e dell’Europa, degli Stati Uniti e dell’Italia, è un punto di riferimento nella difesa dei valori e degli ideali comuni“e, prendendo in prestito lo slogan lanciato da Obama per la sua campagna elettorale, ha infine dichiarato “Yes, we can’ oggi vale anche per noi in Italia” dove “finalmente vogliamo dire che è possibile cambiare le cose“.

Da parte sua, il presidente Usa si è detto colpito dall’energia e dalla visione che Matteo (foto by InfoPhoto) C’è visione, c’è ambizione ed è un fatto positivo non solo per l’Italia, ma per l’Europa – ha dichiarato Obama – L’ho accolto in America quando era sindaco e spero di accoglierlo di nuovo come primo ministro” ha aggiunto, dichiarando infine apertamente fiducia nel successo del premier italiano: “Ho fiducia nelle riforme di Renzi, il premier saprà portare avanti l’Italia“.

Ma il presidente Obama ha voluto sottolineare anche l’emozione provata nell’incontro con Papa Francesco. “It’s wonderful to meet you. Thank you so much” (“È meraviglioso incontrarla, grazie molte“). Queste le prime parole pronunciate dopo la stretta di mano con Papa Francesco: un incontro storico e molto atteso; il capo della Casa Bianca non aveva infatti fatto mistero di considerare quello in Vaticano un appuntamento decisivo del suo viaggio in Europa.  In una nota il Vaticano ha reso noti i temi affrontati nello storico colloquio: “dell’esercizio dei diritti alla libertà religiosa, alla vita, e all’obiezione di coscienza nonché del tema della riforma migratoria“. Il Papa e Obama hanno inoltre “espresso il comune impegno nello sradicamento della tratta di esseri umani nel mondo“, tutti temi che rappresentano “questioni di speciale rilevanza per la Chiesa“.”Sua Santità ha la capacità di aprire gli occhi della gente su questi problemi. Il compito di noi politici è quello di affrontare temi come questi, perché il pericolo è l’indifferenza e il cinismo quando si tratta di aiutare chi è meno fortunato“, ha riferito Obama al termine dell’incontro, rivelando di aver parlato con il Papa anche di Medio Oriente e America Latina e dei Paesi in maggiore difficoltà, ribadendo il suo impegno per difendere la libertà di culto e la volontà di incontrare nuovamente il Papa negli Usa: “La gente negli Usa impazzirebbe per vedere Papa Francesco“.

Parole di ammirazione ed elogio anche per presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “L’Italia è fortunata ad avere un uomo di Stato così forte, che aiuta il Paese in momenti così difficili” ha dichiarato il presidente. “Ho ringraziato Renzi e Napolitano per l’impegno nella Nato. L’Italia è uno dei nostri maggiori contribuenti“.