Dopo la terribile strage di San Bernardino, in California, che ha portato alla morte di 14 persone, Barack Obama è voluto intervenire in prima persona. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato in diretta tv di fronte alla nazione per rassicurare il suo popolo, ma anche per spronarlo ad avere coraggio e a non avere paura dell’Isis.

Il discorso tenuto da Obama nello Studio Ovale, durato 30 minuti, si è concentrato soprattutto sul tema del terrorismo e sulla guerra all’Isis: “Lo so, vi state chiedendo se dopo tanto combattere – siamo in guerra dagli attentati dell’11 settembre 2001 – il terrorismo non sia diventato un cancro senza cure immediate. Vi voglio dire una cosa: la minaccia è reale, ma ne verremo a capo. Non con discorsi duri e oltranzisti, però. E nemmeno abbandonando i nostri valori o cedendo alla paura”.

Obama tiene comunque a specificare che contro l’Isis non ci saranno interventi di terra: “Niente nuove, costose guerre condotte impegnando truppe di terra in Siria e Iraq. È quello che vuole l’Isis, che mandiamo un’altra generazione di ragazzi a combattere e a morire per altri dieci anni. Per poi accusarci come forze d’occupazione. La risposta giusta è quella che stiamo dando: attacchi aerei, uso delle forze speciali, mentre a terra devono operare gli eserciti locali che aiutiamo a riconquistare il loro territorio”.

Riguardo al massacro compiuto a San Bernardino la settimana scorsa, Barack Obama ha detto: “L’attacco di San Bernardino è terrorismo jihadista, anche se non organizzato. Ma non possiamo reagire scatenando un conflitto tra America e Islam. È quello che vuole l’Isis, che non può certo parlare per il mondo musulmano. Sono killer, energumeni col culto della morte. E uccidono soprattutto altri islamici. Quelle comunità devono diventare i nostri principali alleati contro i jihadisti e non dimentichiamo che i musulmani sono i nostri amici, i nostri vicini di casa, i compagni di lavoro, i campioni dello sport”.

Il presidente degli Usa ha quindi ribadito la sua richiesta sulle armi da fuoco, fino ad ora rimasta inascoltata dal Parlamento statunitense: “Bisogna rendere più difficile per la gente comprare fucili d’assalto come quelli usati nell’attacco a San Bernardino”, attraverso una legge “che impedisca a chi si trova già sulla lista nera di quanti non possono salire un aereo – perché considerati pericolosi – di comprare armi”.