Barack Obama ha tenuto il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione. Nel corso del suo messaggio agli Stati Uniti per fare il punto della situazione dell’ultimo anno, il presidente americano ha espresso qualche rammarico legato al suo doppio mandato e non ha mancato di mandare qualche frecciata a Donald Trump, il favorito come candidato dei Repubblicani alla prossima presidenza.

Senza mai indicare il suo nome esplicitamente, Barack Obama ha lanciato dichiarazioni di ferma condanna nei confronti delle parole e dell’atteggiamento di Donald Trump, in particolare per quanto riguarda la sua posizione nei confronti dei musulmani.

Obama ha detto: “I politici che insultano i musulmani non ci rendono più sicuri. È semplicemente sbagliato” e ha poi citato Papa Francesco quando ha affermato: “Imitare l’odio e la violenza dei tiranni e degli assassini è il modo migliore per prendere il loro posto”.

Barack Obama è poi passato al contrattacco nei confronti non solo di Donald Trump, ma di tutti i rappresentanti dei Repubblicani che hanno parlato di Stati Uniti in declino durante i suoi 8 anni di presidenza: “Chi parla di declino dell’America vende fantasia. Viviamo in tempi di straordinari cambiamenti. Nessun timore, la forza dell’America è scorgere sempre opportunità dove altri vedono paura”.

Obama ha quindi espresso qualche rammarico per le divisioni ancora presenti negli Stati Uniti, ma guarda in ogni caso al futuro con ottimismo: “Il futuro che vogliamo è fatto di opportunità e sicurezza per le nostre famiglie, di uno standard di vita migliore e sostenibile, di un pianeta in pace per i nostri figli. Tutto ciò è nelle nostre possibilità. Ma solo se lavoreremo insieme, se avremo un dibattito costruttivo. Solo se consolideremo le nostre politiche. E politiche migliori non vuol dire essere d’accordo su tutto. Questo è un grande Paese, con diverse regioni, abitudini e interessi. È anche la nostra forza. Ma la democrazia richiede un legame fondamentale di fiducia tra i suoi cittadini”.

Barack Obama ha inoltre mandato il suo velato sostegno alla probabile candidata dei Democratici alle prossime elezioni presidenziali Hillary Clinton: “Spero che tra 10 mesi a succedermi sarà chi è veramante in grado di portare avanti quei cambiamenti che sono inevitabili. Ma il cui successo dipende solo da scelte condivise”.