Che il presidente degli Stati Uniti fosse originale, già lo si sapeva, ma fa davvero piacere vederlo cantare in occasione del Black History Month, ovvero la ricorrenza mensile della storia nera che permette di non dimenticare il razzismo e gli insulti che la popolazione afroamericana a dovuto subire, e che tuttora subisce, proprio negli USA.

La serata musicale ha visto ospiti di Obama anche B.B. King, il re del blues, e Mick Jagger.

Si è parlato molto di come la musica, il blues e il jazz, siano con il tempo diventati rappresentanti di un’intera cultura e di come dal blues stesso siano poi nati i generi musicali più celebri dei nostri tempo, dal rock and roll, al rhythm and Blues, fino al Popo e all’Hip hop.

I brani scelti per questa serata speciale a casa del presidenti sono stati “Let the Good Times Roll”, B.B King con “The Thrill Is Gone”, Trombone Shorty con “St. James Infirmary”, Buddy Guy e Jeff Beck con “Let Me Love You Baby”, Jeff Beck con “Brush With The Blues”, Mick Jagger da solo con “I Can’t Turn You Loose” ed in coppia con Jeff Beck con “Commit A Crime”, Mick Jagger, Shemekia Copeland e Susan Tedeschi con “Miss You”, Shemekia Copeland e Gary Clark Jr. con “Beat Up Guitar”, Gary Clark Jr. con “Catfish Blues” e “In The Evening (When The Sun Goes Down)”, Keb’ Mo’ con “Henry”, Susan Tedeschi, Derek Trucks e Warren Haynes con “I’d Rather Go Blind” e Buddy Guy, Jeff Beck, Gary Clark, Mick Jagger con “Five Long years”.

La chicca della serata è stata però “Sweet Home Chicago” interpretata anche dallo stesso Presidente Obama.