Distruggeremo l’Isis sul campo di battaglia senza rinunciare ai nostri valori, grazie alla nostra coalizione”, queste le dure parole del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, espresse nel corso di una conferenza stampa all’Asean, l’associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, in corso Kuala Lumpur. Obama ha sottolineato che “lo strumento più potente che abbiamo per combattere lo Stato islamico è affermare che non abbiamo paura. Che non ho paura che lo Stato Islamico ci sconfigga con le sue operazioni. Distruggere l’Isis non soltanto è un obiettivo realistico, ci riusciremo. Sarà fatto”.

Il presidente Usa ha aggiunto inoltre che “non accetteremo il terrorismo come la nuova normalità, non siamo senza potere”, in quanto “il mondo non accetterà attacchi terroristici ai ristoranti e ai cinema”. ”Visto che non riescono a batterci sul campo – ha aggiunto Obama - i terroristi cercano di instillare il terrore ma non riusciranno. Non inizieremo ad avere paura, non inizieremo a discriminare per la religione, dobbiamo rifiutare la loro ideologia, non siamo in guerra contro una religione, l’America non lo è ed è contraria a qualsiasi pregiudizio e qualsiasi discriminazione”.

“E’ inevitabile allontanare Bashar al Assad dalla Siria – dice ancora Obama – ma abbiamo tutti interesse a mantenere uno Stato siriano, non vogliamo il caos”. Il presudente auspica una maggiore collaborazione della Russia, anche attraverso i contatti con Arabia Saudita, Turchia, Russia ed Iran. A proposito della situazione siriana, il presidente Obama ha ricordato l’incontro con Putin in Turchia lanciandogli un invito: “Il presidente Putin deve riconoscere che deve combattere chi ha ucciso i loro cittadini russi. Devono adattare le loro priorità al momento. Come ho già detto 5 anni fa, la questione con Assad non è solo come tratta la sua gente, non è solo questione di diritti umani, dal punto di vista più pratico non è concepibile che Assad possa riguadagnare legittimità in un Paese in cui la maggior parte della popolazione non lo vuole. La guerra civile non si fermerà se Assad rimane lì dov’è”. Si tratta, ha spiegato Obama, “di vedere se possiamo instaurare progetto di transizione politica che possa riconoscere diritto di nuovo governo e portare al cessare il fuoco”.