La nostra cooperazione tradizionale non può continuare come sempre quando si uccidono civili“. E’ questo il messaggio chiave lanciato dal Presidente Obama nel suo ultimo discorso relativo alla questione egiziana.

Il succo del discorso sembra essere: sono gli egiziani che devono determinare il loro futuro, gli Stati Uniti sono un partner dell’Egitto nella ricerca della democrazia. E gli Usa non si schierano con nessun partito o figura politica. “I rapporti tra Stati Uniti ed Egitto – ha spiegato, infatti, Obama – affondano le loro radici nel rispetto di un Paese centro della civilizzazione e pilastro della pace in Medio Oriente. Due anni fa l’America è stata ispirata dal desiderio di cambiamento degli egiziani ma sapevamo che il cambiamento non sarebbe arrivato né velocemente né facilmente”.

Gli Stati Uniti non aiuteranno quindi l’Egitto a trovare la pace, almeno fino a quando non terminerà il massacro dei civili: ”Ci opponiamo alla legge marziale – ha concluso il Presidente – che nega i diritti ai cittadini mettendo in pericolo la libertà individuale“.

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