L’Africa è in movimento, corre: la povertà diminuisce, i redditi salgono e la classe media è in crescita” queste le parole che il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha espresso ad un platea di imprenditori a Nairobi durante il suo tour in Africa, per la prima volta in Kenya in veste di Presidente. Accolto dalla sorellastra Auma, che è stata immortalata dai fotografi in un tenero e caloroso abbraccio a Obama, e dal presidente Uhuru Kenyatta.

Il Kenya ha “fatto progressi incredibili” negli ultimi dieci anni, “sono fiero di voi”, ha aggiunto Obama che ricorda che “quando sono stato a Nairobi dieci anni fa, era una città diversa” sottolineando tutta la sua fiducia nel Paese con un “ci aspettiamo grandi cose da voi”. Obama non ha mancato di citare il ruolo delle donne per il rilancio dell’economia: “Quando si vuole avviare una attività la sfida è difficile e lo è ancora di più per le donne, spesso marginalizzate nella nostra cultura. Noi dobbiamo andare oltre i pregiudizi, perché le donne sanno creare con grande entusiasmo”.

“Gli Stati Uniti devono essere presenti, per promuovere i valori cui crediamo” questo il motto con il quale il presidente degli Stati Uniti sta affrontando il suo viaggio in Africa vedendolo come un’opportunità e un’apertura cruciale per gli Usa, nel tentativo di recuperare in un territorio a cui gli Usa hanno dato poche attenzioni e dove, invece, la Cina è già arrivata. “Sarò il primo presidente degli Stati Uniti non solo a visitare Kenya ed Etiopia ma a rivolgermi al continente intero, sull’onda del summit africano che è stato storico e che ha, credo, rafforzato i rapporti già solidi che abbiamo nel continente” ha detto Obama in un’intervista rilasciata alla Bbc poco prima di partire dagli Usa. A partire dai rapporti commerciali, il lungo viaggio di Obama ha anche un altro importante obiettivo: mentre il presidente parlerà alla platea del Global Entrepreneurship Summit e incontrerà il presidente Uhuru Kenyatta, avrà il compito di centrare siglare accordi che facilitino investimenti in Kenya per le società americane.

Dopo il suo arrivo e la prima sera trascorsa con una cena in famiglia insieme alla nonna, nota come “Mama Sarah”, e alla sorella Auma Obama, oggi il presidente visiterà il memoriale dell’attentato all’ambasciata Usa del 1998 e avrà un colloquio con il presidente Uhuru Kenyatta sulla questione della sicurezza.