A margine del pranzo per le celebrazioni del 70° anniversario del D-Day Barack Obama e Vladimir Putin si sono finalmente incontrati.

Inizialmente i due leader avevano fatto di tutto per evitarsi, chiara l’immagine dei due che in occasione della foto ufficiale hanno cercato in tutti i modi di non incrociare i loro sguardi, poi il colloquio nella hall del castello di Be’nouville.

La Casa Bianca ha confermato tutto: “il presidente Obama e il presidente Putin si sono parlati a margine del pranzo dei leader. Si è trattato di un colloquio informale, non di un incontro bilaterale formale”, ha dichiarato Ben Rhodes, viceconsigliere per la sicurezza nazionaledurato sul faccia a faccia Putin-Obama durato 10-15 minuti.

Altro incontro importante è stato quello tra il presidente russo e quello ucraino, il presidente russo lo aveva detto, in normandia “non avrebbe evitato nessuno”, ed ecco che Putin e Poroshenko sempre all’interno del castello di Be’nouville si sono intrattenuti a colloquio. Assieme a loro, anche la cancelliera tedesca Angela Merkel. Il breve faccia a faccia, durato 15 minuti, ha un valore altamente simbolico, più di quello Usa – Russia, in vista di una risoluzione pacifica della crisi ucraina. A confermare questo Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, che ha detto alla Ria Nvosti, “Putin e Poroshenko si sono detti d’accordo sulla necessità di uno stop immediato alle attività militari nell’est dell’Ucraina e al ‘bagno di sangue’ in corso. In una breve conversazione, il capo del Cremlino e il presidente ucraino hanno sollecitato la fine delle operazioni messe in atto sia dalle forze armate ucraine sia dai sostenitori della federalizzazione dell’Ucraina”.

Dopo gli scatti della foto di gruppo dei leader, sotto gli occhi dei reporter, Putin, Poroshenko e Merkel sono rimasti fuori dalla porta e hanno parlato insieme.

Putin parlando con la stampa ha aggiunto: “è necessario un immediato cessate il fuoco nell’Ucraina dell’Est per creare le condizioni del dialogo”. Il presidente russo ha detto di essere pronto per una discussione costruttiva anche sulla questione del debito contratto dall’Ucraina per la fornitura di gas russo. “Non ho parlato di prezzi del gas con Poroshenko, ma so che Gazprom e il suo partner ucraino sono vicini a un accordo definitivo”, ha detto Putin manifestando apprezzamento per la posizione condivisa con Poroshenko sulla necessità di “fermare il bagno di sangue”.

Lo stesso Poroshenko ha detto invece di aspettarsi una dichiarazione ufficiale di riconoscimento della sua elezione a neo-presidente dell’Ucraina.