Nell’annuale discorso sullo stato dell’Unione, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha lanciato nuove promesse soprattutto sul lavoro.

Quando in Italia era già notte inoltrata il 29 gennaio, Obama ha avvertito il Congresso, per metà suo avversario: “Il 2014 sarà un anno d’azione. L’America non resterà immobile e neppure io. Dovunque e in qualsiasi momento agirò anche senza l’iter legislativo per estendere le opportunità delle famiglie americane“.

Obama (foto by InfoPhoto) intende aumentare il salario minimo dei dipendenti federali. Spinge il Congresso ad alzare tutte le retribuzioni minime americane. Inoltre punta sulle donne: “Le donne devono avere retribuzioni uguali a parità di lavoro. La loro carriera non deve venire compromessa; se fanno un figlio, devono potersi permettere un giorno di permesso se i loro bambini si ammalano. Se hanno successo le donne ha successo l’America“.

Al centro anche l’Iran. “Se il Congresso propone nuove sanzioni contro l’Iran metterò il veto. Diamo alla diplomazia una chance di successo“. Ma il presidente ha poi aggiunto: “Però se l’Iran non saprà cogliere questa occasione, sarò io il primo a chiedere sanzioni e farò di tutto affinché non porti avanti il suo programma nucleare“.