La crisi economica è ormai alle spalle? Probabilmente non ancora del tutto, ma se non altro continuano ad arrivare dei segnali incoraggianti per quanto riguarda il nostro paese. Dall’ultimo rapporto dell’OcseGoing for Growth 2016” viene infatti fuori un ritratto positivo dell’Italia e la nostra economia viene indicata in ripresa.

Secondo la nuova indagine dell’Ocse, l’Organizzazione internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico, i dati provenienti dall’Italia sono incoraggianti, sebbene non manchino di indicarci anche una necessità urgente, quella di ridurre i livelli di corruzione e disoccupazione.

Nel complesso in ogni caso l’Italia, e in particolare il governo Renzi, può esultare per quanto emerge dal rapporto “Going for Growth 2016” dell’Ocse, in cui si legge: “Dopo essere stata colpita duramente dalla crisi, l’economia italiana mostra una ripresa della produzione e un miglioramento del mercato del lavoro”.

Il nostro paese viene quindi lodato per aver intrapreso “un programma di riforme ambizioso e di ampio respiro per stimolare la crescita, sfruttando le sinergie esistenti tra le diverse politiche pubbliche”.

L’Ocse raccomanda comunque al nostro paese di “migliorare l’efficienza della struttura fiscale, riducendo le distorsioni e gli incentivi ad evadere, riducendo gli elevati tassi nominali di imposizioni e abolendo diverse spese fiscali”. L’Italia deve poi “ridurre la corruzione” e le “barriere della concorrenza”, oltre a dover “migliorare la fiducia” e fronteggiare la disoccupazione che “rimane molto alta, soprattutto per i giovani e per chi è senza lavoro da lungo tempo”.

L’Ocse invita il nostro paese a “portare avanti il riequilibrio della protezione dal posto di lavoro al reddito del lavoratore, riducendo il dualismo del mercato con assunzioni e licenziamenti più flessibili e procedure legali più prevedibili e meno costose” e inoltre ad “accentuare le politiche attive del lavoro, in particolare concentrando le risorse sui disoccupati di lungo periodo”.

A livello mondiale le note sono meno positive. L’Ocse sottolinea infatti che “le prospettive di crescita globale rimangono offuscate nel breve termine, con le economie emergenti che perdono spinta, il commercio mondiale che rallenta e la ripresa nelle economie avanzate ancora zavorrata dalla persistente debolezza degli investimenti”.