L’atleta italiano non è partito per la spedizione

Ancora l’ombra del doping sull’atletica italiana, Schwazer, atleta classe 1984 di Bolzano è stato fermato prima della partenza per le Olimpiadi con l’accusa di essere dopato.
Schwazer nelle olimpiadi di Pechino del 2008 aveva conquistato la medaglia d’oro nella marcio di 50 chilometri ed era pronto a difenderla anche a Londra, il suo agente Michele Didoni ha confermato la notizia e ha raccontato ai microfoni come è venuto a conoscenza dei fatti: “Schwazer mi ha chiamato e mi ha detto che aveva una brutta notizia. Gli ho detto: non hai scuse… A 28 anni non si è più ragazzi. Alex deve crescere e cambiare vita. Continuava a ripetere puerilmente: ‘mi prendo tutte le responsabilità’, senza capire che il suo gesto ricadrà su altri. La madre stava per essere ricoverata al pronto soccorso per la tensione. Non ci sono giustificazioni per quello che ha fatto Alex”.
Schwazer è stato trovato positivo all’Epo, era atteso a Londra a brevissimo per la marcia dei 50 chilometri dopo la rinuncia in quella dei 20 dei giorni scorsi, Gianni Petrucci presidente del Coni appena saputo dell’accaduto ha subito escluso il giovane atleta dalla squadra Olimpica.