Ampiamente annunciata da mesi, la rinuncia dell’amministrazione Raggi alle Olimpiadi di Roma è ormai stata ufficializzata.

La conferenza stampa ha finalmente chiarito una volta per tutte la posizione della capitale: “È da irresponsabili dire sì a questa candidatura”, ha annunciato infatti la sindaca.

Angelo Diario, presidente della commissione Sport di Roma Capitale, ha ribadito che il rifiuto a ospitare le Olimpiadinon è un’ammissione di incapacità, ma il contrario: il rischio se non la quasi certezza di ulteriori sprechi evitati” e che inoltre “il dossier del Coni dice che 4 miliardi per Roma ci saranno da Regione e Stato anche se non si faranno le Olimpiadi”.

Si fa sempre più strada l’ipotesi di una mozione che il Movimento 5 Stelle presenterà a breve in cui si chiederà al primo cittadino di ritirare la candidatura. Nella bozza del documento che andrà depositato si legge infatti che “coerentemente con quanto sempre sostenuto dal M5S, si ritiene, anche a fronte di una approfondita analisi, che non sussistano le condizioni per proseguire nella candidatura della Città di Roma ai Giochi olimpici e paralimpici del 2024”.

Nel frattempo è giallo sul mancato incontro tra Virginia Raggi e Giovanni Malagò, il presidente del Coni. I due avrebbero dovuto discutere insieme della decisione in Campidoglio intorno alle 14.30, ma il dirigente sportivo è stato visto lasciare gli uffici del sindaco dopo aver aspettato invano per circa 35 minuti.

Interrogato dai giornalisti, Malagò, evidentemente piccato, ha affermato che “35 minuti di attesa sono troppi. Abbiamo stravolto le nostre agende per essere puntuali e per più di mezz’ora abbiamo aspettato… è troppo”.

A dargli man forte anche la coordinatrice del comitato promotrice Diana Bianchiedi: “Abbiamo anche chiamato per sapere dove fosse, ma non ha risposto. Abbiamo chiesto un incontro vero, dove si poteva parlare Se non c’erano le possibilità di parlarci bastava dirlo, non ridurre tutto a dieci minuti”.

Lo stesso n.1 del Coni aveva proposto che l’incontro venisse trasmesso in diretta streaming, secondo una vecchia usanza dei 5 Stelle atta a garantire la trasparenza di queste decisioni, ma i portavoce della sindaca avevano riferito l’opinione contraria della Raggi: “Rincresce che un incontro privato in Campidoglio voglia essere utilizzato per alimentare soltanto confusione nell’ opinione pubblica proprio a ridosso dell’incontro con la stampa”.