Non ha dubbi Olindo Romano, condannato all’ergastolo con la moglie Rosa Bazzi per la strage di Erba, che spera di uscire presto dal carcere in cui è recluso. “Di preciso non saprei dire quale sia la chiave” per aprire la cella, ha spiegato Olindo in un’intervista rilasciata a “Quarto Grado”. “Penso che bisognerebbe partire dall’analisi dei reperti rimasti, quello sarebbe un buon inizio” ha aggiunto.

Alla domanda “Come si possono rimettere le cose a posto?”, Olindo ha replicato così:

Come dicevo prima, iniziando ad analizzare gli altri reperti. Poi c’è il ministro della Giustizia, che ha richiesto gli articoli, e per ultima resta la Corte Europea.

Più volte i familiari delle vittime hanno spiegato che , ogni volta che si torna a parlare del caso mettendo in dubbio l’operato degli inquirenti e le decisioni della magistratura, si riapre quella ferita. Queste le parole di Olindo:

Non so cosa dire, sicuramente non fa piacere a nessuno. Però la storia non è ancora conclusa.

Olindo e Rosa sono stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di Raffaella Castagna, del figlio Youssef, della madre Paola Galli e della vicina di casa Valeria Cherubini. A salvarsi solo il marito di quest’ultima. I fatti si sono verificati l’11 settembre 2006.