Era stato fissato per oggi alle 10.30 il nuovo interrogatorio che vede protagonista Massimo Bossetti, l’uomo accusato di aver ucciso la piccola Yara Gambirasio. Dopo la decisione dei suoi avvocati, Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, di non presentare ricorso al riesame, Bossetti, dal carcere di Bergamo dove è detenuto in isolamento con l’accusa di aver ucciso la 13enne Yara Gambirasio, ha chiesto agli agenti della polizia penitenziaria di poter parlare con Letizia Ruggeri, il sostituto procuratore titolare delle indagini, chiedendo esplicitamente di poterla chiamare. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera Bossetti aveva bisogno di dirle che aveva “un nome da fare”.

“Dottoressa, il Bossetti vuole parlare con lei. Dice che ha un nome da fare, di una seconda persona”, queste le parole della polizia penitenziaria al telefono con la procura. L’insistente richiesta di parlare con il magistrato e l’ipotesi di fornire nuovi elementi che rimanderebbero a un possibile complice potrebbero, però, essere dettate da uno stato confusionale di Bossetti difficile da gestire.

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