Per il procuratore generale di Brescia, Pier Luigi Maria Dell’Osso, il quadro della situazione in merito alla svolta nelle indagini sull’omicidio di Yara Gambirasio è ormai chiaro: “Ci troviamo davanti ad una situazione che ci fa dire che il caso è praticamente chiuso. Non sappiamo se Bossetti conoscesse direttamente la ragazzina e al momento non ci risulta che sapesse di essere il figlio di Guerinoni”. Il pubblico ministero ricostruisce così gli attimi del terribile gesto che avrebbe compiuto Bossetti (presunto autore dell’omicidio): “Tre colpi al capo e plurime coltellate in diverse regioni del corpo per poi abbandonare Yara agonizzante in un campo isolato”.

Il caso Yara Gambirasio è diventato anche motivo di scontro tra Angelino Alfano e la Procura di Bergamo, in merito alla fuga di notizie sull’identità del presunto assassino. La Procura ha fatto sapere che: “‘Era nostra intenzione mantenere il massimo riserbo. Questo anche a tutela dell’indagato, in relazione al quale, secondo la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza“.

Il Ministro Alfano ha ovviamente respinto tutte le accuse (era stato lui il primo a dare la notizia del fermo di Bossetti) e ha così replicato: “Io non ho dato alcun dettaglio. Piuttosto la Procura di Bergamo dovrebbe chiedersi chi ha inondato i mass media di una quantità infinita di informazioni e dettagli. In un giorno di grandi successi occorre evitare polemiche e non sarò io ad alimentarle“.