Il cadavere fatto a pezzi di Adriano Manesco, professore in pensione di 77 anni ed ex compagno di classe dell’ex premier Silvio Berlusconi, è stato trovato in un cassonetto nei pressi della stazione ferroviaria di Lodi. L’omicidio è avvenuto a Milano. Fermati due uomini con abiti insanguinati.

L’uomo sarebbe stato ucciso con un’arma da taglio nel suo appartamento di via Settembrini, a pochi metri dalla Stazione Centrale di Milano. Si pensa che l’omicidio sia collegato all’ambiente degli incontri a luci rosse.

I due uomini fermati, di circa 30 anni, piacentini e incensurati, sono stati trovati dalle forze dell’ordine nella loro città mentre si stavano sbarazzando degli indumenti ancora sporchi di sangue. In auto avevano anche un telo di plastica, dei coltelli, un taser, dei passamontagna, una pistola giocattolo e il computer portatile di Manesco che gli inquirenti stanno analizzando. Uno di loro avrebbe dato indicazioni su dove trovare il cadavere.

La squadra mobile di Milano sta ispezionando l’abitazione di Manesco.

Aveva viaggiato spesso all’estero, in Asia, soprattutto in Thailandia, dove secondo un testimone avrebbe anche insegnato in alcune università locali. Esperienze lavorative anche a Taiwan, in Corea del Sud e a Singapore.