Omicidio Loris: dopo le clamorose dichiarazioni della madre Veronica Paranello, unica imputata nelle indagini per la morte del figlio avvenuta lo scorso 29 novembre 2014, arrivano oggi le parole del marito Davide Stival.

Questi ha affermato di non riuscire a credere a quanto affermato in queste ultime ore, ovvero che il delitto sarebbe stato causato dalla volontà del piccolo Loris di svelare a tutti la relazione segreta che avrebbe legato la donna e il suocero Andrea Stival.

Tramite il proprio legale l’uomo ha fatto sapere di non ritenere credibile la versione della donna, ma ha ritenuto legittimo richiedere che non vengano fatti sconti nel caso fossero stati forniti elementi che porterebbe a prove definitive sul presunto legame.

In realtà, come ricordato anche dallo stesso avvocato, le indagini effettuate dalle autorità avevano smentito una simile evenienza, che era già stata avanzata a gennaio durante vari colloqui con gli psicologi. In questo terza, e probabilmente ultima versione, la Panarello conferma di aver partecipato unicamente all’occultamento del cadavere e non all’uccisione vera e propria avvenuta con un cavetto Usb.

Impaurita dalla reazione dell’uomo, Veronica non sarebbe riuscita a intervenire o a chiamare aiuto. Stival l’avrebbe bloccata e quindi minacciata di rivolgere le proprie attenzioni anche sul figlio più piccolo come gesto di rappresaglia, nel caso la notizia fosse trapelata.

Le autorità, per quanto gli investigatori siano apparsi molto scettici a riguardo, non hanno potuto far altro che iscrivere il nonno di Loris nel registro degli indagati, per quanto questi abbia respinto con violenza le accuse alla diretta interessata annunciando di voler procedere alla denuncia per calunnia nei suoi confronti.

L’avvocato di Veronica Panarello, Francesco Villardito, ha però voluto sottolineare come non si possano rubricare le dichiarazioni della sua assistita come le farneticazioni di una folle (recente anche la proposta a Porta a Porta di una nuova perizia psichiatrica tramite risonanza magnetica), in quanto sarebbero stati forniti movente, complice, arma del delitto e dinamica dell’incidente.