La polizia sta cercando lo zainetto del povero Loris Andrea Stival. Lo hanno cercato in ogni dove, ed ora si è deciso di utilizzare anche un elicottero che ieri ha volteggiato sopra i cieli di Santa Croce Camerina. Secondo gli inquirenti potrebbe rappresentare una chiave importante per la risoluzione del caso.

Dopo i tanti attacchi dei giorni scorsi Veronica Stival ha deciso di parlare dopo le tante parole dette su di lei in questi giorni – dai 9 minuti impiegati per compiere un tragitto che si dovrebbe coprire in tre al suo passaggio a pochi metri dalla strada che conduce nel luogo dove è stato ritrovato il corpo del povero Loris.

La donna è stata attaccata e si difende attaccando “Ma quale mistero… L’ho detto io alla polizia di essere passata di lì, davanti a quel bivio, davanti a quel distributore di benzina. Certamente, perché quello è stato il mio tragitto e la polizia lo sa dal primo giorno. Sono passata davanti a quel bivio perché dovevo buttare la spazzatura e i cassonetti del comune stanno lì. Ma non ho imboccato la stradina di campagna che porta al Mulino Vecchio“.

Sul tema interviene anche l’avvocato della famiglia Francesco Villardita: la signora Stival “non soltanto l’ha detto, ma addirittura ha fatto il percorso assieme alla polizia ben due volte. Sono passati e ripassati anche per il famoso curvone. Tanto è vero che il marito non ha dato il minimo peso a queste presunte rivelazioni. Davide Stival queste cose le sa da sempre“.

Veronica Panarello dice la sua anche sulla questione delle fascette che dovrebbero aver causato la morte per strangolamento di Loris: “Le cose sono andate molto diversamente da come è stato raccontato. O meglio, le maestre sono state oneste e hanno detto anche in tv la verità. E la verità è che sono stata io, non loro, a dire: avvertiamo la polizia“.

Insomma siamo ancora lontani dal dire una parola finale sull’omicidio del povero bambino.