Prosegue il lavoro degli inquirenti per cercare di fare chiarezza sulla morte del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino trovato morto a Santa Croce Camerino, in provincia di Ragusa. Le indagini sarebbero concentrate anche sulla figura della mamma del bambino, Veronica Panarello, attualmente non indagata.

Molti dei dettagli riferiti durante il racconto della donna lascerebbero aperti dei dubbi e non avrebbero trovato riscontro nei corso dei primi accertamenti. Gli investigatori riterrebbero che la Panarello in realtà non avrebbe mai accompagnato suo figlio a scuola la mattina della scomparsa – le telecamere nei pressi dell’istituto frequentato da Loris non registrano alcuna immagina della vettura della donna all’orario che lei ha indicato.

Vi sarebbero discrepanze anche su quanto dichiarato dalla Panarello in merito all’orario in cui avrebbe raggiunto un corso di cucina che aveva deciso di frequentare: sarebbe dovuta arrivare sul posto entro le 9:40 al massimo, dopo aver lasciato suo figlio a scuola, ma testimoni avrebbero rivelato che sarebbe giunta sul posto solo verso le 9:55. Alcuni avrebbero riferito anche che la Panarello, appena arrivata, si sarebbe scusata per il ritardo, dovuto ad un contrattempo.

La Polo nera posseduta dalla donna sarebbe stata invece ripresa a circa cinquanta metri dalla strada che porta al Mulino Vecchio, il luogo in cui poi è stato rinvenuto il cadavere del bambino.

La madre di Loris avrebbe quindi messo volontariamente a disposizione degli inquirenti il Gps installato sulla sua vettura (impiantato per permettere di rilevare gli spostamenti dall’assicurazione), in modo tale che possano essere chiariti alcuni punti delle sue dichiarazioni.

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