A quasi 20 giorni dal delitto di Andrea Loris Stival, abbiamo una possibile colpevole ma ci sono ancora troppe incognite da risolvere. A cominciare dal movente. In un’intervista alla trasmissione “Porta a porta” il Procuratore di Ragusa Carmelo Petralia ha detto che “Il movente è quello che è stato consacrato nella ordinanza di custodia cautelare e va ricercato in un profondo stato di disagio psicologico della signora, disagio che risale ad epoche lontane e che però ha avuto esplicazioni anche in epoche recenti”.

Un po’ poco per giustificare l’omicidio del figlio. Lo sanno anche gli inquirenti, che quindi stanno continuando le loro indagini seguendo tre piste – o ipotesi. Secondo la prima, sia l’esecuzione del delitto che “l’occultamento del cadavere“, sarebbe “interamente riconducibile alla condotta della signora“. La seconda ipotizza l’intervento di qualcun altro “nella fase di occultamento“, mentre nella terza ci sarebbe un complice in tutte le fasi del delitto.

Le indagini non sono influenzate dall’ascolto delle intercettazioni – come quelle tra la madre e la sorella di Veronica Panarello in cui dicono che non avrebbe potuto fare tutto da sola -, secondo il Pm: “I familiari dicono questo e noi stiamo lavorando a prescindere dal fatto che loro lo dicano. Ciò rientra nel compendio delle attività investigative che abbiamo programmato“.

Insomma, l’unico dato certo di martedì, è che la procura ha finalmente autorizzato la riconsegna della salma del bambino alla famiglia. Come spiega Carmelo Petralia “Mercoledì mattina concederò il nulla osta per la restituzione della salma del piccolo Loris alla famiglia, così si potranno celebrare i funerali“. A questo punto le esequie potrebbero avvenire giovedì o al massimo venerdì.

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