Noi l’abbiamo scritto anche oggi: nell’omicidio del povero Andrea Loris Stival si pensa al coinvolgimento di più di una persona nell’omicidio del bambino.

Ad alimentare le voci sul caso ci sono anche i post che pubblica sulla sua bacheca di Facebook Antonella Stival, prozia di Loris. Domenica, il giorno dopo la scomparsa e la morte del piccolo aveva scritto “questa non è la famiglia del Mulino Bianco“.

Oggi è tornata a farsi sentire con un messaggio particolare, ieri ha scritto “InFausto pensiero“, e poi “Bastardi, costituitevi“, al plurale: cosa che in molti hanno letto come un chiaro riferimento a qualcun altro.

La donna qualche ora dopo ha corretto il tiro, e spiegato, sempre su Facebook: “I miei pensieri non fanno riferimento alla mia diretta conoscenza delle cose ma sono il frutto di miei pensieri addolorati da questa tragedia che ha colpito la mia famiglia“.

Intanto il viceparroco di Santa Croce Camerina, don Flavio Maganuco, condanna i media durante l’omelia di domenica scorsa: “Bambini, è stata una settimana particolare. A scuola sono venute tante persone, troppe. Tante telecamere. Sono venute anche qui in chiesa, oggi. È una vergogna, evidentemente non hanno altro da fare“. Ha parlato ai giornalisti anche dopo la messa. Cosa ha detto? “È inopportuno da parte mia dire qualsiasi cosa se prima non viene fuori la verità intera. Qui c’è anche l’occhio di Dio che tutto vede“.

E’ spuntata fuori pure un’altra storia sulla madre del piccolo Loris. Veronica Panarello quando è scomparsa Denise Pipitone aveva 15 anni. A quanto sembra si era presentata alla caserma dei carabinieri: diceva di aver visto la bimba allora scomparsa.