Potrebbe esserci una svolta nel caso della morte del piccolo Loris Stival, il piccolo ucciso il 29 novembre di un anno fa a Santa Croce di Camerina (in provincia di Ragusa) e per cui, almeno per il momento, l’unica indagata risulta essere la mamma, Veronica Panarello. Proprio la donna, unica accusata per l’omicidio del figlio, avrebbe chiesto al pubblico ministero di essere ascoltata presso il carcere di Agrigento – dov’è detenuta. La donna in questo momento è sotto interrogatorio e a breve potrebbero essere forniti maggiori dettagli circa il contenuto delle sue dichiarazioni.

Dopo aver chiesto di essere sentita, la mamma del piccolo Loris sta ora affrontando l’interrogatorio del sostituto procuratore di Ragusa Marco Rota, alla presenza del legale della Panarello, Francesco Villardita.

Per il momento si sa soltanto che Veronica Panarello ha sempre giurato di essere assolutamente innocente, che non è stata lei ad uccidere il suo bimbo di otto anni e che quel 29 novembre del 2014 avrebbe accompagnato Loris a scuola, come tutti i giorni. Una versione di cui gli inquirenti avrebbero sempre dubitato, tanto da lasciarla in regime detentivo. I dubbi su di lei permangono, soprattutto perché qualche tempo dopo la donna avrebbe parzialmente rivisto il suo racconto: quella tragica mattina non avrebbe accompagnato suo figlio a scuola ma non sarebbe stata comunque lei ad ucciderlo.

E adesso, a distanza di quasi un anno dalla morte di Loris, potrebbe esserci la svolta decisiva. Non resta che attendere l’esito dell’interrogatorio a Veronica Panarello. Le prossime ore potrebbero esserci delle novità e magari anche la chiarezza definitiva sulla triste fine di un bambino di soli otto anni.