Clamorosa svolta nelle indagini sull’omicidio del piccolo Andrea Loris Stival, il bambino di Santa Croce Camerina assassinato brutalmente il 29 novembre scorso. Secondo alcune indiscrezioni trapelate dalla Procura, gli inquirenti starebbero infatti cercando tre uomini, accusati di aver aiutato Veronica Panarello, la madre del piccolo, a occultare il cadavere nel canalone in cui è stato però subito ritrovato da un cacciatore.

Stando a quanto trapelato i tre nuovi sospettati sarebbero tutti residenti a Santa Croce Camerina.  A indirizzare gli inquirenti verso gli uomini sarebbero stati gli scambi di messaggi su WhatsApp e Facebook con Veronica Panarello, in quei 36 minuti in cui la donna sarebbe rimasta da sola in casa con il figlio. I tre probabilmente non avrebbero partecipato materialmente all’omicidio, ma avrebbero preso parte soltanto all’occultamento del cadavere. Al momento, però, mancano fonti ufficiali a conferma di questa ipotesi. C’è però la conferma della sorella di Veronica, Antonella, che ieri ai microfoni di Domenica Live ha insinuato la presenza di un complice:

“Veronica sa la verità. Sta coprendo qualcuno. Lei può avere paura, mi viene da pensare stia coprendo un uomo”.

La donna avrebbe inoltre confermato il carattere volubile della sorella, responsabile, a suo dire, della separazione dei loro genitori per aver rivelato al padre che la madre aveva un amante malgrado non fosse vero. Dalle rivelazioni della sorella emerge il rapporto conflittuale della donna con la madre. Veronica in un primo momento la accusò addirittura dell’omicidio di Loris.

Intanto su Facebook il fronte degli innocentisti si è mobilitato, promuovendo una colletta spontanea per finanziare le spese legali di Veronica Panarello e assoldare dei periti per smontare le tesi dell’accusa. La donna continua a professarsi innocente e non ha cambiato versione nemmeno di fronte al marito Davide Stival, che dopo diverse settimane ha ceduto alle sue insistenze e si è recato a trovarla nel carcere di Agrigento in cui è reclusa.