La procura di Ragusa è convinta di aver arrestato la colpevole dell’omicidio di Andrea Loris Stival. Ma restano diverse interrogativi a cui non è ancora stata data una risposta. L’accusa è convinta che Veronica Panarello abbia agito da sola, ma non si può escludere l’intervento di altri – e poi manca un movente.

Per questo il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota hanno spiegato che “le indagini continuano incessanti al fine di acquisire tutti i possibile ed ulteriori elementi di ricostruzione e valutazione della vicenda“. La polizia ed i carabinieri hanno ad esempio sequestrato alcuni cellulari, trovati durante una perquisizione in casa Stival.

Hanno qualche anno, per cui è probabile che non siano stati utilizzati da tempo, ma non si vuole tralasciare nulla, per cui verranno consegnati alla polizia postale per vedere se contengono sim ancora attive. Martedì poi la procura di Ragusa dovrebbe fare il punto con gli investigatori ed il medico legale Giuseppe Iuvara. Un momento che dovrebbe servire anche a valutare i tempi per la riconsegna della salma di Loris Stival alla famiglia – finora non è stato possibile fissare la data del funerale.

In questi giorni sono emersi alcuni retroscena sulla ricostruzione fatta dagli inquirenti. Secondo gli investigatori, la madre di Loris sarebbe passata dal luogo in cui è stato poi ritrovato il suo corpo già pochi minuti dopo le 8.30, quando secondo le ricostruzioni dei magistrati il bambino era ancora a casa, vivo.

Questo passaggio ha fatto pensare agli inquirenti che la donna avrebbe premeditato il suo gesto, in seguito l’ipotesi è stata scartata perché sarebbe stato difficile provarla. Anche un altro gesto rendeva lecita questa lettura: il fatto che Veronica Panarello abbia parcheggiato nel garage di casa dopo il suo giro di due minuti al Vecchio Mulino ed aver portato il figlio minore in ludoteca. Tutti i conoscenti – ed il marito – sono concordi nel dire che lei non parcheggiava mai nel garage.

Un ultimo particolare filtra dagli inquirenti: la sua Polo nera sarebbe riconoscibile da alcuni segni particolari: uno di questi è la presenza di una sorta di macchia sul tetto della macchina causato dalla vernice screpolata e scolorita.

(Photo credit by Infophoto)

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