Non c’è più molto da dire sulla tragica storia di Andrea Loris Stival, ucciso secondo il Pm di Ragusa dalla madre Veronica Panarello. L’hanno accusata di omicidio aggravato dal legame di parentela e dalla crudeltà e occultamento di cadavere. Nel decreto di fermo hanno scritto della donna che “si è resa responsabile dell’omicidio del proprio figliolo con modalità di elevata efferatezza e sorprendente cinismo“.

Per completare il quadro si attendono solo gli esiti dell’esame del Dna, che visto quanto è successo finora non dovrebbe riservare grosse sorprese. E allora perché continuiamo a scriverne? Lo facciamo per raccontarvi le poche cose che ancora mancano al quadro. Vi abbiamo raccontato dell’accoglienza in carcere alla presunta assassina, dell’impianto accusatorio a sostegno del fermo, poi convalidato dal Gip.

Veronica Panarello continua a negare tutto, e rivolta al marito avrebbe detto, “Davide non mi abbandonare, fammi sapere quando saranno i funerali del mio bambino perché voglio partecipare“. Il marito dopo il “tenetemela lontano” sembra ora avere un approccio più sfumato. Alla trasmissione tv di Rete4 “Quarto Grado” ha dichiarato “Chi è stato è stato. Anche se è stata mia moglie, deve pagare“, “Ci sono troppo coincidenza contro di lei” e “Non si può fare questo a un bambino“.

Torna anche a parlare la madre di Veronica, Carmela Aguzza, dopo le parole messe a verbale “Io e mio marito ci siamo accorti subito che Veronica, fin da bambina, soffriva di manie persecutorie, che era una bambina aggressiva e violenta“. E “fin dall’età di sette anni è stata seguita e curata da uno psicologo“ ma poi “si è rifiutata“. I giornalisti sono riusciti a strapparle altre dichiarazioni “La famiglia era unita, molto unita… lei era una bambina difficile, tutto qua. La famiglia la teneva più coccolata, più… una principessa era“.

Ammette che da anni ormai vedeva la figlia saltuariamente “Non lo so, io non penso niente. Purtroppo è quella… È stata con quella famiglia. Avrà avuto dei problemi… La famiglia non l’ha vista in nove anni“. Negli ultimi anni “si è fatta vedere ogni tanto…“. Molto saltuariamento visto che Loris “non era affezionato a me” perché “ero un’estranea“.

In un secondo tempo ha voluto fare una seconda dichiarazione in cui a suo modo difende la figlia: “Mia figlia non può aver agito da sola, di sicuro copre qualcuno. E’ sempre stata una ragazzina irrequieta, viziata e bramosa di attenzioni, ma da qui a diventare un’assassina ce ne corre, e di questo sono certa, anche se non ci sentivamo da tempo prima che, in preda ad una comprensibile angoscia, mi accusasse di aver preso il suo bambino“.