Veronica Panarello, in carcere per l’omicidio di Loris Stival, ha fatto altri nomi agli inquirenti. A rivelarlo ai microfoni di Mattino 5 è l’avvocato difensore della donna, Francesco Villardita.

Il legale di Veronica Panarello svela che la sua assistita avrebbe chiesto di indagare su altri familiari per fare luce sull’omicidio di Loris.

Veronica ha ricordato che quel giorno, quando è rientrata a casa, in uno degli appartamenti del condominio ha sentito della musica per poi non sentirla più quando è uscita. Ciò significa che, a differenza di quanto emerso finora, c’era qualcuno.

Villardita si è poi affrettato a specificare che Veronica Panarello non ha avanzato sospetti su una persona in particolare, limitandosi a dire agli inquirenti che nello stabile c’era qualcuno e invocando ulteriori indagini su non meglio precisati “familiari”.

Indagate nella famiglia di Davide, avrebbe detto Veronica Panarello agli investigatori.

Intanto emergono altri dettagli sul contesto familiare in cui viveva il piccolo Loris Stival. Il pediatra che seguiva il bambino ha infatti rivelato che Loris era dimagrito in modo eccessivo nei mesi precedenti il delitto, come si evince dalle ultime foto pubblicate sui giornali. Secondo il medico questa perdita di peso anomala potrebbe essere il sintomo di un disagio vissuto all’interno delle mura domestiche. L’ipotesi è che in famiglia si respirasse una brutta aria. Stando alle indiscrezioni, Veronica Panarello e il marito Davide Stival erano in crisi e litigavano di frequente per mancanza di fiducia reciproca, tanto da parlare spesso di separazione negli ultimi mesi.

Nell’ultimo incontro in carcere i due hanno avuto un’accesa discussione, sfociata quasi in un’aggressione fisica. Gli inquirenti indagano per capire l’origine delle tensioni all’interno della coppia. Fare luce sui motivi degli screzi tra i due potrebbe infatti far emergere elementi utili a ricostruire le ultime settimane di vita di Loris e la dinamica del suo assassinio, ancora avvolta nel mistero.