Veronica Panarello, la madre del piccolo Andrea Loris Stival accusata di averlo ucciso lo scorso 29 novembre, dovrà restare in carcere, così come disposto dal giudice per le indagini preliminari. Il gip ha convalidato il suo arresto nella giornata di ieri (qui tutte le motivazioni della convalida): una decisione che la Panarello ha accolto fra le lacrime, così come raccontato dal legale che si sta occupando della sua difesa, l’avvocato Franco Villardita.

La madre di Andrea Loris avrebbe quindi rilasciato alcune dichiarazioni al suo avvocato, sia per ribadire la sua innocenza: “Non ho ucciso Loris. Sono sotto attacco mediatico e anche la mia famiglia non mi crede. Mi sento abbandonata da tutti ma la mia famiglia non mi abbandoni, io sono innocente“.

Veronica Panarello ha ribadito di aver accompagnato suo figlio a scuola la mattina in cui Andrea Loris è stato ucciso e ha contestato anche il fatto che la vettura avvistata nei pressi del Mulino Vecchio non fosse la sua ma un’automobile compatibile con la Polo di sua proprietà.

La donna avrebbe anche chiesto di poter partecipare ai funerali del figlio e sempre in base a quanto riportato dal suo difensore, la Panarello continuerebbe a chiedere chi è stato ad uccidere suo figlio, scagionandosi affermando che: “Fossi stata io, avrei consegnato a Polizia e magistratura l’arma del delitto? Ho pensato che fossero utili alle indagini perché le maestre hanno negato di averle usate a scuola“.