Davide Stival affida una lunga lettera alle agenzie di stampa in cui ringrazia tutti coloro che gli sono stati vicini “in questo doloroso percorso giudiziario e di vita” e nei giorni “più tristi della sua vita” avendo affrontato una “terribile vicenda”. “Desidero inoltre chiarire che la mia riservatezza – oltre a trovare radice nel mio carattere riflessivo – ha avuto un unico scopo: quello di proteggere dalla morbosa attenzione mediatica il fratellino di Lorys, anche lui vittima innocente di questa tragedia” ha aggiunto il papà del piccolo Lorys.

Lorys, la lettera di Davide Stival

“Lunedì è stato un giorno carico di tensione. Nella mia pancia si mischiavano i sentimenti più diversi ed è difficile riuscire ad esprimere con le parole quel che ho provato nel momento in cui il Giudice ha letto la sentenza: una malinconica sensazione di giustizia per il mio piccolo angelo che la invocava silenziosamente. Ora è tempo di voltare pagina. Da oggi si ricomincia. Lo devo al piccolino che non c’è più e a quello che mi aspetta a casa” ha concluso Davide Stival.

Lorys, Veronica Panarello condannata a 30 anni

Veronica Panarello, la madre del piccolo Lorys, infatti, è stata condannata a 30 anni di reclusione per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Escluse le sevizie e la premeditazione. Il legale Francesco Villardita ha fatto sapere che ricorrerà in appello; a crederle, infine, è rimasto soltanto il padre Franco Panarello.