Il pubblico ministero Marco Rota, che ha condotto egregiamente le indagini del caso Lorys, ha parlato per la prima volta in tv, ospite della trasmissione “Nero – dietro la notizia” su “Video Regione”.  Quando venne ritrovato il corpo del piccolo Lorys, in un canalone nei pressi di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, il 29 novembre 2014, il magistrato dovette assistere ad una “scena tremenda”: “Le forze dell’ordine presenti provarono angoscia e disagio”. Inizialmente nessuno poteva ipotizzare che si trattasse di un omicidio commesso dalla madre, poi la svolta grazie al ‘grande fratello’ di Santa Croce Camerina: “Fu una fortuna la presenza delle telecamere di videosorveglianza, sia pubbliche che private, installate in tutto il paese”.

Il corpo di Lorys ritrovato in un canalone

Veronica Panarello è stata condannata in primo grado, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione, accogliendo di fatto la richiesta della Procura, dunque dell’accusa. “Non ho festeggiato, per noi non è stata una vittoria” ha commentato il pm Marco Rota. Ora a decidere sul futuro della madre del piccolo Lorys sarà la Corte d’assise d’appello di Catania: il dibattimento, infatti, si aprirà il prossimo 6 luglio. Il difensore Francesco Villardita continua a sostenere l’innocenza della sua assistita addebitando una parte delle colpe al suocero della donna, Andrea Stival.