Domani mattina, alle 9.30, comincerà la requisitoria del pubblico ministero – dinanzi al Gup Andrea Reale, presso il Tribunale di Ragusa – in merito all’omicidio del piccolo Lorys, strangolato con delle fascette da elettricista il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina, nel ragusano. Ad essere accusata è la madre Veronica Panarello che prima avrebbe ucciso il figlio e poi lo avrebbe gettato in un canalone: ancora ignoto il movente, mai ritrovata l’arma del delitto. Stando all’ultima versione della donna, a strangolare Lorys sarebbe stato il suocero Andrea Stival. Dichiarazioni che, però, non trovano alcun riscontro nelle indagini condotte dalla Procura di Ragusa.

Veronica Panarello accusata dell’omicidio del figlio

Il pubblico ministero, dunque, potrebbe chiedere una condanna esemplare per Veronica Panarello, mamma del piccolo Lorys, considerando gli innumerevoli indizi di colpevolezza a suo carico. L’accusa è di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela e di occultamento di cadavere. La Procura di Ragusa ha anche contestato la premeditazione: come mai Veronica Panarello – ascoltata dal giudice il 26 settembre scorso – ha parcheggiato la sua auto all’interno del garage e non l’ha lasciata fuori, visto che – stando alle risultanze investigative – quella mattina ci sarebbero stati posti liberi? Come mai la donna ha fornito quattro versioni diverse? Come mai ha accusato improvvisamente il suocero? Domande a cui il pm, domattina, proverà a dare una risposta.

Veronica Panarello accusa il suocero Andrea Stival

Veronica Panarello, di fatto, rischia una condanna a 30 anni di reclusione o addirittura all’ergastolo. Dopo l’udienza di domani, sono previste – come da calendario – anche gli interventi delle parti civili (il 5 ottobre) e l’arringa della difesa (il 7 ottobre). Poi, entro metà ottobre, la sentenza del Gup Reale.