La Corte di Cassazione ha confermato la colpevolezza di Salvatore Parolisi per l’omicidio della moglie Melania Rea, ma ha stabilito che la condanna a 30 anni deve essere rivista al ribasso perché ha cancellato l’aggravante della crudeltà. La Corte d’Assise d’Appello di Perugia dovrà ricalcolare la pena. L’avvocato del militare Walter Biscotti ha espresso la sua soddisfazione per la pronuncia della Corte “Siamo soddisfatti, adesso la condanna a trent’anni non esiste più ed è quello che chiedevamo“.Questo è invece il commento dell’avvocato Giovanni Monni difensore di parte civile dei familiari di Melania Rea: “La Cassazione ci ha dato ragione, Parolisi è stato riconosciuto colpevole, volevamo che fosse individuato definitivamente l’assassino di Melania e l’assassino ora c’è. La quantità della pena non ci interessa“.

Ancora una volta risulta difficile capire le ragioni del pronunciamento della Corte. E per capirlo basta rilevare che la Corte ritiene che Salvatore Parolisi abbia ucciso la moglie, e la donna è stata uccisa con 35 coltellate, e come ha raccontato il sostituto procuratore generale della Cassazione, Maria Giuseppina Fodaroni, “Melania viene lasciata morire dissanguata in un luogo in cui, nelle immediate vicinanze, si trovava la bambina, loro figlia“. A completare il quadro bisogna anche aggiungere che secondo gli inquirenti, il militare non solo ha ucciso la moglie, ma ha anche premeditato il delitto, portando con sé gli abiti di ricambio – mentre quelli sporchi di sangue che indossava al momento dell’omicidio sarebbero finiti in un cassonetto.

Per chi non ricorda i termini della vicenda, circa un anno e mezzo dopo il matrimonio – celebrato nel 2008 – il militare aveva intrecciato una relazione con Ludovica Perrone – anche lei militare. Il tradimento viene scoperto dalla moglie nel 2010, e a questo punto inizia una girandola di menzogne che si interrompe solo con il delitto, avvenuto il 18 aprile 2011, perché Parolisi giura alla moglie di aver lasciato l’amante, mentre all’amante assicura di essere sul punto di separarsi.