Salvatore Parolisi è stato condannato a 30 anni di reclusione per l’omicidio della moglie, Melania Rea. E’ quanto ha decretato la corte d’assise d’appello dell’Aquila nella sentenza pronunciata nella prima serata del 30 settembre.

Il caporalmaggiore degli Alpini viene quindi confermato colpevole dell’omicidio, ma la sua pena è stata ridotta rispetto a quanto aveva stabilito la corte del primo grado, che lo aveva condannato all’ergastolo.

Il procuratore generale aveva chiesto la conferma dell’ergastolo. La difesa aveva chiesto invece l’assoluzione di Parolisi.

Melania Rea è stata uccisa il 18 aprile 2011 con 35 coltellate. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato due giorni dopo nel bosco di Ripe di Civitella del Tronto, località in provincia del di Teramo.

Durante l’ultima udienza il legale della famiglia Rea, come egli stesso ha illustrato alla stampa (l’udienza era a porte chiuse), ha mostrato una video chat tra Parolisi (foto by InfoPhoto) e l’amante Ludovica, in cui i due si mostrano reciprocamente le parti intime; questo per contrastare la lettera prodotta dalla difesa di Parolisi, in cui egli dice alla moglie di volerle bene. La chat è di quattro giorni precedente alla lettera.