Si laurea sabato 16 luglio Rudy Guede, l’uomo accusato di aver ucciso la studentessa Meredith Kercher nella casa degli “orrori” a Perugia. Guede è stato l’unico condannato nel processo Meredith, tutti gli altri – l’americana Amanda Knox e l’italiano Raffaele Sollecito – sono stati assolti dopo un lungo processo giudiziario. Rudy Guede, dunque, dopo aver rilasciato un’intervista al programma tv “Storie Maledette” di Franca Leosini su Rai 3 e dopo essere uscito per qualche ora fuori dal carcere (per un permesso premio), discuterà la sua tesi di laurea in “Storia e mass media, i mezzi e i luoghi della divulgazione storica”.

Rudy Guede sabato 16 luglio, nel teatro del carcere Mammagialla di Viterbo, si laureerà in ”Metodologia e fonti della ricerca storica” nell’ambito del corso di laurea in ”Scienze storiche del territorio e della cooperazione internazionale” dell’Università degli Studi Roma Tre. Stando alle indiscrezioni trapelate, Rudy Guede avrebbe un’ottima media di esami: 29/30. Dunque è probabile che possa laurearsi con 110 e lode.

Guede condannato a 16 anni di reclusione

L’uomo è stato condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto a Perugia una maledetta sera del 1° novembre 2007. La povera Meredith Kercher, studentessa inglese, è stata trovata morta con la gola tagliata nella sua camera da letto, all’interno di un appartamento che condivideva con altri studenti. Per l’omicidio l’unico condannato in via definitiva, con rito abbreviato, è stato dunque l’ivoriano Rudy Guede.

Un processo lunghissimo che ha visto protagonisti anche Raffaele Sollecito e Amanda Knox. In primo grado, come concorrenti nell’omicidio, i due furono condannati dalla Corte d’Assise di Perugia. Nel 2011, però, furono assolti e scarcerati dalla Corte d’Assise d’Appello per ”non aver commesso il fatto”. La Corte di Cassazione, poi, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 ha annullato la sentenza assolutoria d’appello rinviando gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Quest’ultima ha sancito, di nuovo, la colpevolezza dei due condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di carcere.

Poi il colpo di scena. Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono innocenti: a deciderlo, il 27 marzo 2015, è stata la quinta sezione penale della Suprema Corte di Cassazione che ha annullato senza rinvio le condanne ai due presunti coautori dell’omicidio della povera Meredith Kercher. Per la legge italiana, quindi, Amanda Knox e Raffale e Sollecito “non hanno commesso il fatto”. Così si è concluso un lungo e tortuoso processo giudiziario fatto anche di numerose lacune e, forse, di omissioni nelle indagini.