Giallo nel milanese. Un agente della polizia locale è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo di Monza con l’accusa di aver ucciso Gianfranco Ambrosini, un litografo incensurato di 53 anni, rimasto da qualche tempo senza lavoro, ucciso ieri era a Bussero. Il vigile urbano, Salvatore Empoli, di 44 anni, è stato visto da alcuni testimoni mentre stava litigando fuori da un bar davanti al quale era stata notata anche la vittima. L’omicidio sarebbe avvenuto in viale Europa, di fronte alla scuola materna. Sul posto è intervenuto il personale medico del 118 che ha tentato invano di rianimare l’uomo. Sul posto sono stati trovati sei bossoli calibro 7×65 ma non è ancora chiaro quanti lo abbiano raggiunto. L’uomo è stato raggiunto da diversi colpi d’arma da fuoco al torace, al collo e in faccia.

Per il momento restano ancora sconosciute le cause dell’omicidio. La vittima sarebbe stata prima colpita da alcuni colpi di pistola a bordo della propria auto, una Golf del 1995 parcheggiata accanto al marciapiede in viale Europa. L’uomo è stato raggiunto dall’assassino che ha sparato da fuori, come dimostrano il finestrino infranto e i pezzi di vetro trovati sul sedile.  Non è ancora chiaro da quanti colpi sia stato raggiunto Ambrosini, il quale è però riuscito a uscire dall’abitacolo e a percorrere circa 80 metri inseguito dall’assassino fino a quando è caduto inciampando in un cordolo. Dai primi accertamenti dei carabinieri di Cassano D’Adda la modalità sembra quella dell’esecuzione.

Gianfranco Ambrosini era incensurato, separato e con un figlio. Da qualche tempo era disoccupato. I militari stanno controllando alcune voci che riferiscono di uso di droga da parte della vittima ma non ci sono ancora conferme.