Proseguono le indagini sull’omicidio di Noemi, la 16enne uccisa a Specchia dal fidanzato di un anno più grande di lei. Una fine atroce per una ragazza che era uscita di casa all’alba, che era salita nella macchina del suo aguzzino e che, alla fine, è stata uccisa e abbandonata nelle campagne vicine. Inizialmente si era ipotizzato che Lucio, reo confesso, avesse accoltellato la fidanzata salvo poi farsi aiutare da qualcuno in un secondo momento, forse nella fase dell’occultamento del cadavere. Ora, però, stando a quanto trapela, avrebbe fatto tutto da solo.

Noemi ritrovata dieci giorni dopo dall’omicidio

A confermarlo è soprattutto un video registrato da una telecamera di sicurezza di una villa che si affaccia proprio sull’ingresso dell’uliveto in cui è stato trovato il cadavere di Noemi il 13 settembre, ovvero dieci giorni dopo dalla “scomparsa”.

Noemi e Lucio erano da soli quella mattina

Da quelle immagini si vede il passaggio di una Fiat 500 con a bordo, verosimilmente, i due fidanzati. Dai fotogrammi, tra l’altro, non si scorgono altre persone né prima né dopo. Lucio avrebbe fatto tutto da solo. Prima l’avrebbe uccisa e poi avrebbe abbandonato il suo corpo. L’accusa, gravissima, resta quella di omicidio con l’aggravante della premeditazione: il giovane ha confessato l’atroce delitto.