Tre bottiglie piene di benzina sono state lanciate, nella notte tra venerdì e sabato, sul terrazzo dell’abitazione in cui vivono i genitori di Lucio, il fidanzato di Noemi che ha confessato l’omicidio della sua ragazza. A lanciare l’allarme sono stati i genitori del 16enne che, fortunatamente, in quel momento non si trovavano in casa. Le tre bottigliette di benzina, stando alle prime informazioni trapelate, non sarebbero esplose poiché non accese.

Le molotov sono state subito recuperate e adesso sono al vaglio degli inquirenti che dovranno far luce sull’accaduto individuando i colpevoli. L’abitazione dei genitori di Lucio è piantonata giorno e notte dai carabinieri che temono altre ripicche dal momento che in paese la tensione resta altissima e la lotta tra le due famiglie, quella di Noemi e quella del suo fidanzato, continua persino a colpi di interviste televisive.

“Stiamo vivendo giorni terribili: la tragedia che ha colpito la nostra comunità e lo shock che ne è seguito ci chiama ad una prova dura e difficile. Invito tutti i cittadini e i parrocchiani di Specchia a mantenere la calma ed il controllo delle parole e delle azioni e a non commettere gesti di cui poi potrebbero pentirsi. Non è con la vendetta che si ottiene giustizia per la povera Noemi” sono le parole di don Antonio De Giorgi, parroco del paese in cui si è consumata l’aggressione.