Noemi, la ragazza uccisa in provincia di Lecce, non sarebbe morta a causa dei colpi di pietra ricevuti in testa. Sarebbe questo il verdetto della Tac eseguita sul cadavere della ragazza. L’esame diagnostico non avrebbe infatti mostrato fratture scheletriche sul corpo di Noemi, cranio compreso. Esclusa tale ipotesi, sarà l’autopsia, adesso, a rivelare il motivo per cui la giovane sedicenne è deceduta.

Secondo il padre di Noemi, l’ex fidanzato della giovane, sospettato di averla uccisa, starebbe in realtà coprendo il proprio padre. Sarebbe quest’ultimo, secondo il padre di Noemi, ad aver materialmente compiuto l’omicidio e non l’ex fidanzato della figlia o comunque ad aver avuto un ruolo fondamentale nella morte della sedicenne.

Sempre secondo il padre di Noemi, il signor Durini, la situazione sarebbe degenerata nell’ultima settimana di vita della figlia. L’uomo ha raccontato che Noemi, negli ultimi tempi, si era ripresa dopo aver lasciato l’ex fidanzato. Il padre di Noemi ha raccontato, in riferimento al padre dell’ex fidanzato della figlia: “Aveva un odio per mia figlia che non era comprensibile e ne faceva le spese anche il ragazzo. Un mese fa lo hanno cacciato di casa e sono stato io a portarlo in farmacia per prendere i farmaci“. Il padre di Noemi avrebbe più volte cercato di parlare con l’uomo, anche dopo l’omicidio ma quest’ultimo lo avrebbe aggredito. I rapporti tra le due famiglie erano comunque già molto compromessi, con reciproche denunce.

Adesso non resterà altro che attendere gli esiti dell’autopsia, che chiariranno com’è morta Noemi e potranno aprire nuove prospettive sul fronte delle indagini.