Salvatore Parolisi ha avuto uno sconto di pena di 10 anni per l’omicidio della moglie Melania Rea. È destinata a far discutere parecchio la decisione della Corte d’assise d’appello di Perugia, che ha condannato l’uomo a 20 anni, anziché i 30 che gli erano stati inflitti nel processo di secondo grado.

Parolisi ha ottenuto una pena ridotta di 10 anni perché i giudici della Corte d’appello di Perugia hanno escluso nei suoi confronti l’aggravante della crudeltà. Considerando che la donna è stata uccisa con 35 coltellate, questa sentenza potrebbe creare numerose polemiche.

Al processo di primo grado, il gup di Teramo Marina Tommolini aveva inflitto a Parolisi l’ergastolo. Nel corso del processo di secondo grado, Parolisi era però poi stato condannato a 30 anni con rito abbreviato. Lo scorso 11 febbraio la Corte di Cassazione con una nuova decisione aveva quindi disposto il ricalcolo della pena, poiché aveva tolto l’aggravante della crudeltà.

Adesso è arrivata la nuova sentenza di ricalcolo. Parolisi dovrà scontare 20 anni per l’omicidio della moglie Melania Rea, avvenuta il 18 aprile del 2011 e di cui è sempre risultato l’unico imputato. I giudici non hanno invece accolto le richieste delle attenuanti generiche avanzate dagli avvocati difensori dell’ex caporalmaggiore dell’Esercito, Nicodemo Gentile e Valter Biscotti, i quali si attendevano una condanna “sotto i 20 anni”.

Il procuratore generale Giancarlo Costagliola ha motivato la nuova sentenza dicendo che “era il massimo della pena possibile dopo la decisione della Cassazione. […] Tutte le situazioni che si sono create e che si sono accertate dalla condotta di Parolisi durante, prima e dopo il processo, chiariscono che non merita nessun tipo di attenuante. Ha negato il rapporto che aveva con la sua ex allieva e ha vilipeso il cadavere per far pensare che fossero state altre persone ad uccidere sua moglie”.

Il fratello di Melania Rea Michele ha commentato la sentenza dichiarando: “Melania ha avuto giustizia, ma purtroppo nessuno ce la ridarà. È duro ricominciare, ma lo faremo con la consapevolezza che l’assassino resterà un bel po’ di anni in carcere. Da domani potremo ricominciare, lo dico tra virgolette, una nuova vita”.