Gabriele Defilippi, ritenuto uno degli assassini di Gloria Rosboch, insegnante di Castellamonte (provincia di Torino), scagiona il presunto complice Roberto Obert e si addossa tutte le responsabilità per la morte della donna. Defilippi avrebbe infatti confessato di essere stato l’unico autore materiale del delitto compiuto il 13 gennaio 2016, scagionando di fatto quello che era stato ritenuto suo complice – Obert per ‘appunto – e per cui i pubblici ministeri avevano richiesto vent’anni di pena detentiva.

Defilippi rischia ora di essere condannato all’ergastolo perché questa è stata la richiesta avanzata dai pm nei suoi riguardi. Il presunto assassino, in una prima confessione, aveva indicato Roberto Obert come suo complice, spiegando che l’avrebbe aiutato a stringere attorno al collo della Rosboch il filo con cui poi sarebbe stata strozzata e uccisa. Il movente del delitto sarebbe stato da rintracciare nella minaccia di denuncia che la donna avrebbe mosso nei confronti di Defilippi, che avrebbe truffato la Rosboch per una somma totale di 187 mila euro. Oggi, però, la confessione spontanea di Defilippi, che si sarebbe addossato tutte le colpe del delitto e avrebbe così definitivamente scagionato quello che inizialmente aveva additato come suo complice.

Secondo l’attuale versione del presunto omicida, la morte dell’insegnante sarebbe avvenuta a bordo dell’autovettura di Roberto Obert ma egli non avrebbe partecipato materialmente al compimento del delitto.