Si sono svolte ieri le esequie di Gloria Rosboch, l’insegnante 49enne uccisa lo scorso 13 gennaio, ed il cui corpo è stato ritrovato a Rivara, in provincia di Torino, il 19 febbraio. A porgere l’ultimo saluto alla donna anche cinquanta dei suoi allievi, il procuratore capo di Ivrea Bruno Ferrando ed il comandante provinciale dei carabinieri di Torino Arturo Guarino – oltre a centinaia di persone ed al sindaco di Castellamonte Paolo Mascheroni, che ha proclamato per la giornata il lutto cittadino.

I genitori di Gloria Rosboch – Marisa ed Ettore – che hanno scelto di sedersi sul carro funebre con cui la salma dell’insegnante è stata portata nella chiesa dei santi Pietro e Paolo. Il padre di Gloria ha poi ringraziato tutte le persone intervenute davanti al loculo in cui è stata tumulata la salma della vittima di questa storia con queste parole: “Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato. Tutti tranne quel criminale, quel maledetto che ti ha messa qua…“. Mentre Castellamonte ha dato l’ultimo saluto a Gloria Rosboch, Gabriele Defilippi avrebbe tentato goffamente il suicidio in carcere annodando la canottiera al termosifone.

L’avvocato del ragazzo, Pierfranco Bertolino, non ha dubbi: “Il mio assistito ha fortissimi disturbi della personalità, già riscontrati nel periodo dell’adolescenza e mai curati. Ha sintomi precisi di una sofferenza psichica già ben connotata“. E ancora “è dimagrito in modo evidente, alterna momenti di cupa depressione a crisi di aggressività“. “Ripete in continuazione di voler morire“. “Ha un solo paio di pantaloni, una canottiera e una maglietta“, perché i familiari lo hanno abbandonato e pure la madre lo sta rinnegando “Non lo voglio mai più vedere in casa mia, mi fa paura, mi picchia“. L’avvocato Matteo Grognardi racconta che la sua assistita “sta male veramente. Non riesce neanche a camminare. Lunedì chiederò al giudice che venga curata in infermeria“.

Continua ad affermare che il mostro di questa vicenda è il suo complica Roberto Obert, che invece racconta che “mi comportavo come un servo, sia perché affascinato sia impaurito“. Defilippi racconta di essere stato violentato la prima volta dal suo amante, che invece racconta: “è stato Gabriele a prendere l’iniziativa devo confessare che ero fortemente attratto da lui… Gabriele ha una personalità molto forte, al di là della sua età. Non ricordo esattamente come sia iniziata, so per certo che è stato lui a prendere l’iniziativa quando lui ha capito che io ero attratto fisicamente da lui“.